TEATRO In scena il cuore di Lina

In scena il cuore di Lina

 Linapolinapolinapolina… Napoli e Lina in un canto-cunto ininterrotto ed incantato, evocativo ed emozionale, antico e moderno. Lina Sastri entra in scena, seducente nel suo abito purpureo, incede sul palco nudo cantando a fil di voce  I’ te vurria vasa’… ed è subito magia! Linapolina, suggestivo spettacolo prodotto dal Diana Or.i.s, ha debutta nella seconda tranche del Napoli Teatro Festival, una sorta di anticipazione della prima in cartellone al Teatro Diana di Napoli il 18 di ottobre.
In scena l’universo intimo ed emozionale della poliedrica artista campana, che si specchia nella sua città, visitando “le stanze del cuore”, come recita il sottotitolo, e portando con sé musica, danza e pubblico, in un percorso intrigante che mai inciampa nella trappola dello scontato, sempre in agguato per chi ripercorre la tradizione. Un itinerario appassionante e appassionato che, partendo dalla tradizione pura, si dipana attraverso la musica cosiddetta contaminata, fino ad approdare alla danza e alle melodie popolari, toccando nel suo articolato itinerario anche armonie etniche. Il complesso ordito della messinscena vede emergere testi poetici, di cui è autrice la stessa Sastri, che sgorgano dal canto per cedergli nuovamente il passo, in uno scambio di posto sinuoso e indovinato. Suggestivi i due racconti che, all’inizio e alla fine dello spettacolo, mettono in scena due solitudini, quella di una donna sorda e quella dell’artista, che si palesa attraverso il doppio, il dialogo con se stesso.
A reinterpretare le melodie, otto straordinari musicisti, Filippo D’allio, Ciro Cascino, Salvatore Minale, Claudio Romano, Gennaro Desiderio, Gianni Minale, Salvatore Piedepalumbo e Luigi Sigillo, che si muovono in scena in viva interazione con la protagonista, eseguendo con grande maestria i brani arrangiati dal sorprendente talento di Maurizio Pica.
Attorno ai tavoli, quasi unici elementi di una scena nuda, ideata nel segno dell’essenzialità dal genio di Bruno Garofalo ed arricchita dalla suggestione di immagini videografiche curate da Claudio Garofalo, si muove sul palco anche Raffaele De Martino, sanguigno danzatore che nella pièce evoca la figura maschile. La messinscena è figlia di un sinergico impegno che si completa nelle accattivanti e flessuose coreografie firmate da Alessandra Panzavolta. Ancora una volta, da quando con “Cuore mio” la leonessa delle nostre scene ha dato inizio ad un percorso  personale che l’ha condotta fino ai recenti  “La casa di Ninetta” e “Per la strada”, la regia è firmata dalla stessa Sastri per l’esigenza maturata nel tempo, come lei stessa afferma, di appropriarsi dello spettacolo, di fare in modo che “la messinscena sia vicina il più possibile alla mia ‘visione’”, e se questo equilibrio totale e seducente è il risultato, non possiamo che augurarle ancora tante regie.
Insomma, Linapolina è uno spettacolo che lascia il segno, che commuove e consola, che corrobora gli animi e che ovviamente conquista la platea, tanto da non farle abbandonare il teatro se non dopo il secondo accorato bis, la poetica “Napul’è” di Pino Daniele, reinterpretata con altrettanta poesia dallo straordinario e talentuoso cuore di Lina Sastri.

Domenico Orsini


 
TEATRO In scena il cuore di Linaultima modifica: 2012-10-08T19:31:00+02:00da michela394
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